salute e benessere: Il cane è il migliore amico dell’uomo e, in quanto tale, è spesso protagonista nei pensier i e nelle storie di quest’ultimo. In questa sezione abbiamo voluto raccogliere le barzellette sui cani più simpatiche e divertenti per farvi ridere un po’. Buon Divertimento!

Una raffinata signora, dall’aspetto molto giovanile e chic, sta’ facendo acquisti dall’ortolano.

Il suo cagnolino Fuffy, a sua insaputa, sta leccando qua’ e la’, e questo con grande fastidio del proprietario del negozio. Questi, dopo aver pazientato un bel po’, richiama gentilmente l’attenzione della signora, che rivolta verso il cane gli dice:

"Su, smettila Fuffy! Non vedi che la frutta non e’ lavata?".

salute e benessere: Il cane è il migliore amico dell’uomo e, in quanto tale, è spesso protagonista nei pensier i e nelle storie di quest’ultimo. In questa sezione abbiamo voluto raccogliere le barzellette sui cani più simpatiche e divertenti per farvi ridere un po’. Buon Divertimento!

Un signore chiede ad un altro:

  • Perche’ quel cane ha un semaforo sulla schiena?
  • Perche’ e’ un incrocio!

salute e benessere: Una pelle tonica fin dal mattino

I nemici della nostra bellezza sono più evidenti al mattino, quando gonfiori e borse si affacciano con più facilità; ma basta poco per vincerli…

Un’antica massima cinese recita: se vuoi riconoscere il tuo nemico guardalo in faccia al mattino. Ed è al risveglio che spesso, guardando allo specchio ancora assonnati il nostro viso stanco e segnato, ci accorgiamo degli infaticabili nemici della nostra bellezza: sonno insufficiente, disordine alimentare, eccesso di bevande alcoliche, fumo, stress. L’alcol ad esempio aumenta il rischio di trasudazione capillare che favorisce la fuoriuscita di liquidi nel derma con conseguente rigonfiamento e cedimento della pelle. La trasudazione capillare è massima quando ci si trova in posizione sdraiata: per questo dormire sulla schiena invece che a pancia un giù può aiutare a bilanciare l’effetto della forza di gravità ed evitare occhiaie e gonfiore del viso. La cosa certa è che un viso segnato e spento non ci aiuta a cominciare bene la giornata ed è l’anticamera del precoce invecchiamento cutaneo. La pelle è un organo fondamentale e merita tutta l’attenzione e la cura che dedichiamo a mantenere in salute altri organi che riteniamo più “nobili”. Ecco cosa fare per svegliarsi al mattino e vedersi subito “belle”.

La routine mattutina che aiuta il risveglio della pelle

Lavaggio: non esagerate con l’acqua
Appena sveglie lavate il viso con acqua fresca e un detergente dolce a base di sostanze idratanti. I saponi alcalini, specialmente quelli deodoranti, dovrebbero essere evitati. Non lavatevi tuttavia troppo spesso con acqua di rubinetto. L’acqua di rubinetto depaupera la pelle di sebo e acqua, seccandola. Inoltre il cloro, presente come disinfettante in molte acque potabili, favorisce la formazione di rughe e rende il viso opaco e spento.

Contorno occhi alla camomilla
Ancora molta cura per il contorno occhi che dovrà essere rinfrescato con delicatezza per ridurre eventuali gonfiori o segni di occhiaie. Un pronto soccorso-occhiaie è il seguente: bagnate in acqua fredda due bustine di tè verde o di camomilla biologici e fate un impacco lampo di pochi minuti. Applicate la vostra crema contorno occhi.

Idratazione: subito la crema
Prendetevi cura di tutto il viso e dopo aver picchiettato leggermente sulla pelle applicatevi un prodotto cosmetico idratante e protettivo, meglio se a base di sostanze acquose.

Colazione: scorta di antiossidanti
Non fatevi mai mancare a colazione una tazza di tè verde o un bicchiere di succo d’arancia per rifornire la quotidiana riserva di antiossidanti, essenziali per sconfiggere i radicali liberi che fanno invecchiare la pelle.

Pelle tonica e senza rughe con impacchi al papavero selvatico
Rassodare la pelle del viso e attenuare le rughe con un solo trattamento cosmetico naturale fai da te. Come? Con il papavero selvatico.

Gli antichi orientali conoscevano bene le proprietà cosmetiche del fiore di papavero, oggi sempre più raro nei nostri campi di cereali a causa dell’impiego sconsiderato di erbicidi selettivi. I fiori essiccati del papavero concentrano preziose essenze cosmetiche ringiovanenti e principi attivi rivitalizzanti che per secoli hanno rappresentato il trattamento tonificante preferito delle più belle donne medio-orientali. Se riuscite a procurarvi un certo quantitativo di fiori essiccati potrete beneficiare dell’esperienza secolare di questo antico cosmetico.

Come preparare l’infuso
In un litro di acqua bollente ponete 60 grammi di fiori essiccati di papavero e lasciateli in infusione per dieci minuti. Filtrate e applicate sulla pelle del viso garze di cotone immacolate, imbevute del pregiato infuso. L’impacco per attenuare le rughe e tonificare stabilmente la pelle del viso va applicato almeno due volte a settimana.

addestramento: Come educare il cane: le domande più frequenti

Questo articolo è dedicato a tutti coloro che si trovano per la prima volta alle prese con un cucciolo. Sì, perché per educare un cane al meglio è importante iniziare a lavorare sul suo comportamento sin dai primi giorni. Ti presentiamo di seguito alcuni preziosi consigli per aiutarti a vivere al meglio il rapporto con il tuo amico a quattro zampe.

Come e quando iniziare?
Gli esperti in comportamento dicono che puoi iniziare ad addestrare il tuo cucciolo fin dalle prime settimane di età, ricordando però di farlo sotto forma di gioco. Concedigli alcuni giorni per abituarsi alla sua nuova vita con te, quindi inizia pure. Ricorda che i cuccioli mantengono l’attenzione per periodi di tempo molto brevi e, di conseguenza, le tue “lezioni” dovranno durare solo alcuni minuti, magari ripetute più volte al giorno.

Per quanto tempo devo giocare con il mio cucciolo?
Educare un cane significa farlo giocare, soprattutto nei suoi primi mesi di vita. Gli esperti, infatti, consigliano di iniziare le lezioni di "obedience" tra i quattro e i sei mesi di età. Prefiggiti di giocarci dalle 3 alle 6 volte al giorno, ma ricordati sempre che si stancherà molto facilmente. Il gioco ideale è quello di lanciare qualcosa e fartelo riportare, dato che per il cucciolo questo implica sia esercizio fisico che apprendimento di comandi. All’inizio prova a tirargli una sola palla se vuoi fartela riportare. Se gli metti davanti contemporaneamente più alternative, il gioco potrebbe diventare troppo complesso e potrebbe perdersi.

Come posso insegnare al mio cucciolo a non saltare addosso alle persone?
Tieni in mano una ricompensa e mettigliela davanti al naso, quindi alzala sopra la sua testa. Non appena alza il naso, devi subito fargli riabbassare la testa. Digli "Seduto!" e ricompensalo con un premio in cibo quando si siede. Ripeti l’esercizio e gradualmente inizia a fare a meno del cibo, ricompensando i suoi progressi con un gioco o una carezza. Dopo che lo ha appreso, digli "Seduto!" ogni volta che saluta qualcuno. Ricorda che per l’educazione del cane la coerenza è un fattore molto importante, quindi se non vuoi che il tuo amico a quattro zampe salti addosso ai vicini per salutarli, non permettergli di saltare addosso a te quando entri in casa.

Come posso insegnare al mio cucciolo a non sporcare in casa?
A volte raggiungere questo obiettivo, può sembrare davvero difficile, ma non temere. Con alcuni semplici consigli è possibile risolvere rapidamente il problema. Se sei interessato a questa tema, spendi qualche minuto nella lettura dell’articolo dedicato.

Educare il tuo cane può rivelarsi un’impresa straordinariamente gratificante per entrambi. Oltre a diventare docile tra le mura domestiche, lo sarà anche quando ti capiterà di incontrare qualcuno che ha una paura folle dei cani!

salute e benessere: Cani e gatti: proteggiamoli dal freddo

I rimedi naturali e altri consigli pratici per non fare ammalare il nostro cane o gatto in inverno

Come proteggere il nostro cane dal freddo

È vero: l’idea di mettere un cappottino a un cane fa subito sorridere. Ma non si tratta di un’idea balzana o per "signorine", il cappotto per animali ha una sua precisa funzione protettiva e impermeabile. Se l’animale sta sempre fuori di casa il discorso è diverso, ma icani che vivono in ambienti domestici riscaldati soffrono moltissimo dei repentini sbalzi di temperatura. In particolare quelli che hanno il pelo corto. Passare dall’ambiente caldo e asciutto della casa ai pochi gradi sopra lo zero, o addirittura sotto, magari con alto tasso di umidità, e nel giro di pochi secondi, è deleterio. Tanto che lo sbalzo termico può indurre problemi alle vie respiratorie, alla circolazione, alla digestione e alle articolazioni del cane. Soprattutto nei cuccioli, negli animali anziani e in quelli di costituzione delicata. Spesso la prima prevenzione è data proprio dalla protezione della schiena, del petto e dell’addome. Dunque è consigliabile mettere un cappottino al cane. Meglio se leggero ma caldo e impermeabile alla pioggia, fatto con materiali naturali che non aumentino la già alta capacità del pelo di catturare l’elettricità statica.

E il gatto? Come evitare che si ammali in inverno

Anche i gatti anziani sono molto sensibili agli sbalzi termici: per loro il cappottino non è certamente adatto, ma alcuni accorgimenti vanno comunque seguiti. Per esempio: non va assolutamente bene posizionare la cassettina sul balcone durante la stagione fredda, meglio invece tenerla in casa in un luogo tranquillo e riparato dalle correnti.

I rimedi naturali per il raffreddore e la bronchite del cane o del gatto

Idrolato di sambuco. Per proteggere il nostro cane o gatto dal freddo si usa il macerato idroalcolico di sambuco (10 gocce da diluite in poca acqua due volte al dì prima dei pasti). Il sambuco ha un’azione immunostimolante, antinfiammatoria e antiallergica.

Zenzero. Altro elemento molto utile per la prevenzione delle malattie da raffreddamento è lo zenzero, che contiene degli oli essenziali con specifici effetti contro i virus delle malattie respiratorie. Altre sostanze contenute nello zenzero hanno invece azione antifebbrile e sono sedative della tosse.

Come fare. Se ne grattugia un pezzettino fresco nel cibo (o si usa un pizzico di polvere di radice secca). Il suo sapore piccante non è gradito a tutti gli animali, ma vale però la pena di fare un tentativo.

Zinco. È un oligoelementi determinante per il corretto funzionamento di più di duecento enzimi: non solo aiuta tantissimo a mantenere il pelo folto e sana la pelle, ma è importantissimo per il metabolismo di tutte le ghiandole endocrine e ha una funzione regolatrice sul sistema difensivo del corpo. Non deve essere dato però in eccesso perché, come tutti i metalli, diventerebbe dannoso. La forma migliore, anche per gli animali, è sotto forma di oligoterapia.

Come fare. Se ne somministra una fiala al giorno per tutto un mese lontano dal cibo e direttamente in bocca.

salute e benessere: Cocco e ananas, alleati anti cellulite

I frutti esotici, da mangiare, da bere o da applicare sulla pelle, combattono la stasi linfatica che favorisce l’odiosa pelle a buccia d’arancia: l’estate è il momento giusto per usarli

Siamo in piena estate! E il trattamento anticellulite da proporre in un periodo sinonimo di sole, caldo e vacanze, non si può che immaginare così: il corpo esposto alla luce e all’aria, con un rinfrescante cocktail alla frutta tropicale da sorseggiare di tanto in tanto all’ombra di una palma.

Non a caso proprio i succhi e la polpa di frutta tropicale, ricchissimi di minerali, di potenti enzimi e di acidi dalla naturale efficacia depurativa sono, soprattutto in questo mese, un’eccezionale risorsa per mantenersi in forma perfetta. Tra i frutti tropicali i più attivi contro la cellulite sono ananas e cocco, che reidratano i tessuti e l’intero organismo con i loro specifici estratti depurativi. Oltre a utilizzare il frutto, il succo e l’estratto secco come integratori, impara con noi ad applicarli anche sulla pelle. E dopo pochi trattamenti, il tuo corpo apparirà visibilmente più sodo e leggero.

Di che tipo è la tua cellulite?
Prova a pizzicare cosce, glutei e fianchi: se dopo il “pizzicotto” la pelle appare arrossata e non provoca dolore al tatto, significa che la tua cellulite è di recente formazione; se invece noti una chiazza chiara, senti la cute fredda e avverti dei nodulini dolorosi, la tua cellulite è più “datata”.

Intervieni subito
Qualunque sia lo “stadio” della tua cellulite, intervieni subito con i nostri trattamenti con cocco e ananas: se il disturbo si è instaurato di recente, eviterai che si aggravi, e se è di vecchia formazione, potrai spianare e levigare la pelle già “bucherellata”.

Cellulite “giovane”? Scegli l’ananas
L’ananas, prezioso per ristabilire l’equilibrio tra i sali minerali ed eliminare i liquidi in eccesso che causano ritenzione idrica e cellulite, contiene la vitamina C (che riduce l’eccessiva permeabilità dei capillari), il betacarotene e il manganese (che aiutano la pelle a mantenersi elastica e idratata), il potassio (dall’azione drenante, ben 230 mg ogni 100 grammi) e gli acidi organici (ossalico, citrico e malico), che neutralizzano la stasi linfatica e gli accumuli di scorie che appesantiscono gli arti inferiori. In più nell’ananas c’è un enzima molto importante, la bromelina, efficace per migliorare la circolazione locale, sgonfiare e disinfiammare i tessuti. Il frutto dell’ananas è utile in particolare per la cellulite recente, legata a cattiva digestione e rallentamenti circolatori.

Per le adiposità appena formate usa polpa e polvere d’ananas
II succo (e la polpa) di ananas non sono solo da bere e da mangiare, ma possono essere usati come ingredienti per preparare una maschera che leviga e tonifica la pelle grazie alla sua azione esfoliante e alla ricca presenza di alfaidrossiacidi che favoriscono il riassorbimento dei ristagni.

Prima leviga la cute
La prima mossa da fare quando la pelle inizia a diventare flaccida e gonfia nei punti critici, è cercare di eliminare lo strato di tossine che le impediscono di “respirare”, spazzando via così le sostanze di scarto che favoriscono la cellulite. Ecco allora un trattamento da ripetere ogni 2-3 giorni. Per farlo ti servono un frullatore, un quarto d’ananas fresco e due cucchiai di olio di mandorle dolci. Frulla gli ingredienti e applica il composto sulle parti da trattare con delicati movimenti circolari; mantienilo in posa per circa 15 minuti. Dopo i tempi di posa risciacqua con abbondante acqua fresca.

Riattiva la circolazione
Il gambo d’ananas, che si trova in erboristeria sotto forma di polvere in capsule, è molto ricco di bromelina e ravviva il microcircolo della pelle. Può essere utilizzato anche per un impacco adatto a smuovere la cellulite recente e per ridurre i nodulini dolorosi della cellulite di vecchia data. Ti servono 4 cucchiai di argilla bianca, 2 compresse di gambo d’ananas polverizzate, 1 cucchiaio di succo d’ananas e acqua quanto basta per ottenere una miscela cremosa da spalmare direttamente sulle parti da trattare. Avvolgi le parti con della pellicola e lascia agire per circa 30 minuti.

Per le adiposità più profonde la soluzione è l’acqua di cocco
Dal cocco, oltre all’olio e al latte, oggi si ricava l’acqua, che viene estratta dalla noce ancora verde e acerba. È un succo tropicale ipocalorico che, grazie all’abbondanza di potassio e magnesio, ristabilisce l’equilibrio idrico dell’organismo. L’acqua di cocco è anche l’integratore ideale per contrastare la cellulite di vecchia formazione: bevuta ogni giorno, preferibilmente a digiuno, favorisce la rigenerazione della flora intestinale e facilita l’espulsione delle tossine che appesantiscono la silhouette. Inoltre, aiuta i tessuti a conservare la naturale idratazione e, grazie anche al suo contenuto di aminoacidi essenziali, accelera i processi di rigenerazione dei tessuti colpiti da cellulite.

L’olio di cocco è cicatrizzante
L’olio di cocco, che si ottiene per pressione della polpa, è un olio solido, di consistenza cerosa, che si scioglie a contatto con il calore corporeo e ha spiccate proprietà idratanti; senza ungere, regala alla pelle una morbidezza particolare e la arricchisce di tutte le sostanze nutritive perse durante l’esposizione al sole e all’acqua di mare: in più, nutre tutti gli strati della pelle, riducendo e disperdendo l’eccesso di calore, allevia l’infiammazione che accompagna la cellulite. L’olio di cocco, applicato mattina e sera dopo la doccia, contribuisce anche ad attenuare le strie cutanee.

Applicala sul corpo: migliori circolazione e drenaggio
L’acqua di cocco può anche essere applicata sulla pelle: basta trasformarla in cubetti di ghiaccio da passare su cosce, glutei e gambe. Si tratta di un’applicazione adatta per trattare in maniera mirata la ritenzione idrica, gli accumuli di cellulite localizzati, la stasi circolatoria e il gonfiore che colpisce dalle caviglie in su. Procurati dell’acqua di cocco e versala nel contenitore per formare il ghiaccio. Dopo qualche ora, prendi un cubetto e massaggialo con movimenti circolari sulle zone colpite da cellulite, fino a completo scioglimento. Poi sciacqua con acqua calda e asciuga: noterai che la parte è meno bianca e più sgonfia.

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