salute e benessere: Via dalla tua tavola i cibi “imposti”

Molte volte il pasto non è "davvero" nostro ma si piega alle esigenze degli altri e così non mangiamo quel che fa davvero per noi: un pericolo per la linea!

Ecco una scena “tipica”: ogni sera figli e marito reclamano un piatto di pasta ben condita: per te non è l’ideale, eppure ti adegui… Chi ha il tempo e la voglia di mettersi a cucinare mille pietanze diverse? Eccone un’altra: fosse per te mangeresti verdura ogni giorno ma a casa tua la detestano. E allora ci rinunci: per te sola non vale la pena… Capita soprattutto alle mamme e alle donne che lavorano di mettere da parte le proprie preferenze a tavola, un po’ per comodità, un po’ per mancanza di tempo, accettando di adeguarsi ai gusti di tutta la famiglia. Così sono molte le donne che mangiano quasi in piedi mentre cucinano, imboccano i più piccoli, rigovernano la casa… Altrettanto diffusa è l’abitudine di finire gli avanzi. Il risultato è che, se ti chiedessero cosa hai mangiato, difficilmente sapresti dirlo; e ancora più difficile sarebbe dire se quello che hai mangiato ti è piaciuto, perché di sicuro non l’hai gustato. È tempo di rimediare.

I piatti che mangi per forza ingrassano senza saziare
Se mangi pietanze che non ti appagano, non ti riempiranno mai abbastanza, costringendoti a cercare un “rinforzino” gratificante: un biscotto, un cioccolatino, un pezzetto di formaggio… Torna a farti questa domanda: “Cosa mi va di mangiare?”. Prova almeno per un mese a seguire (o quanto meno a prendere in considerazione) i tuoi desideri, le tue preferenze e – al contrario – le tue avversioni alimentari: ti accorgerai che se mangi assecondando il tuo gusto ti sazierai prima e meglio.

Correggi i menu monotoni, ripetitivi e squilibrati
I tuoi figli mangerebbero carne ogni giorno? Tuo marito odia frutta e verdura? Se il menu cui ti adegui è ripetitivo o sbilanciato, devi apportare delle modifiche. Seleziona le verdure meno detestate e presentale sotto forma di vellutate, polpettine o sformati, o aggiungile al sugo della pasta. In famiglia adorano i carboidrati? Prova la pasta di riso, il farro e l’orzo… Studia un menu vario, pianificalo per una settimana e cucina ciò che il menu prevede, senza eccezioni: eviterai di mangiare sempre le stesse cose.

Ricopri quel che piace…solo a te!
C’è un piatto che piace solo a te: perché devi privartene? Quando ne hai voglia conceditelo come una “coccola” speciale. Se poi la pietanza si presta, puoi anche cucinarne una porzione in più e poi congelarla. Quando fai la spesa, oltre ai cibi abitudinari, che piacciono a tutti, acquista anche ciò che piace solo a te, come se vivessi da sola. Superata la pigrizia ti renderai conto di quanto è gratificante (e saziante) mangiare ciò che ti richiede il corpo. Evita di farti andar bene i cibi che detesti o per cui provi avversione: evitali per almeno un mese e osserva come ti senti. Potresti individuare intolleranze alimentari che sono spesso causa di sovrappeso.

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