comportamento: Mi lasci dormire con Fido?

I genitori sono titubanti: un cane o un gatto a letto è poco igienico. Ma i bambini s’impuntano. Vediamo il perché.

Perché i bambini vogliono dormire con il cane di casa? Ecco come dar loro un’alternativa

Il genitore si affaccia alla stanza del figlio per dare la consueta "buona notte" e li vede:bambino e amico a quattro zampe sono a letto, uno vicino all’altro. Prima di affrontare la questione dal punto di vista igienico, proviamo a capire che cosa spinge i bambini a desiderare tanto intensamente di dormire con il loro amico "del cuore". Il desiderio di avere accanto il proprio animale, durante la notte, rispecchia nei più piccoli un bisogno emozionale profondo di protezione, rassicurazione e accettazione; poi, nelle varie età dello sviluppo, entrano in gioco altri fattori.

Dai 3-5 anni. Bisogno di rassicurazione

Nell’età prescolare, i bambini attraversano la fase delle "grandi paure", tra le quali una delle più comuni e persistenti, è quella della notte. Spaventato da un mondo in cui comincia ad affacciarsi con un poco di autonomia, il bambino concentra nel buio tutto ciò che gli incute timore. Le ombre della notte assumono allora le sembianze di mostri e fantasmi. In questi casi un animale offre protezione e sicurezza per il riposo. Se decidete di non dar seguito alla sua richiesta di dormire con il cane o il gatto, e vedete che s’impunta, piange e fa i capricci, indagate sulle sue paure. L’ALTERNATIVA Chiedetegli se si sente al sicuro nella sua stanza o se vorrebbe cambiare qualcosa: il bisogno di rassicurazione deibambini piccoli non è un"vizio", ma una necessità.

Dai 6-11 anni. Sperimentare se stessi

Con l’ingresso della scuola i bambini cominciano ad avere relazioni autonome con maestri e compagni. Impara a esprimere la sua volontà, inizia a contrapporsi, a difendere le sue preferenze. Un cane e un gatto offrono la possibilità di sperimentarsi come qualcuno che "conta", può dare ordini ed essere ubbidito. E se sono preoccupati per la scuola, dissidi con gli amici o genitori, il suo amico lo rassicura e "protegge" senza farlo sentire "piccolo".

L’ALTERNATIVA Se proibite il sonno condiviso con l’animale, dovete bilanciare le esigenze di vostro figlio che l’animale soddisfa: la necessità di sentirsi adulto e il permesso di essere ancora bambino.

Da 12 anni in poi. Condividere l’interiorità

L’ adolescenza è il momento in cui un ragazzo è spesso polemico, refrattario alla disciplina. Il conflitto più acceso si consuma in famiglia e la richiesta del cane in camera o sul letto, può rappresentare l’ennesimo gesto di sfida. Più spesso, è un tentativo di delimitare il proprio territorio, e condividere la solitudine interiore, che negli adolescenti può essere dolorosa e intensa.

L’ALTERNATIVA Se la richiesta del ragazzo ha il solo scopo di instaurare un conflitto, è opportuno fornire un limite. Se invece si decide di acconsentire, è possibile cogliere l’occasione per responsabilizzarlo: il consenso sarà dato a patto che si prenda cura completa del cucciolo.

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