salute e benessere: Stress addio se usi le parole giuste

Stress, un modo errato di comunicare; alcune frasi che diciamo allo scopo di alleviare lo stress possono ottenere l’effetto opposto

Lo stress è anche un problema di comunicazione sbagliata

Esistono parole, frasi, modi di dire che ingabbiano a poco a poco la mente: non ce ne accorgiamo ma è proprio questo tipo di linguaggio a generare lo stress. Per liberarsene occorre conoscere bene questo modo sbagliato di comunicare: lo stress è molto spesso il risultato dei luoghi comuni di cui siamo infarciti e che ripetiamo a noi stessi e agli altri.

Riuscire a dire NO alle credenze dannose e a tutte le parole che favoriscono lo stresssignifica spezzare il circolo vizioso con il quale proprio lo stress ci tiene prigionieri.

Stress: le frasi da mettere al bando

Ciascuno di noi, spesso in modo meccanico, cerca di sottrarsi allo stress intercalando il linguaggio con frasi ed espressioni a effetto che invece sortiscono l’effetto opposto. Questi modi di dire ripropongono proprio gli atteggiamenti mentali che concorrono all’aumento della tensione e quindi dello stress.

Ecco alcuni esempi di frasi che generano stress (e che dovremmo evitare di ripetere)

"Adesso stacco e riprenderò dopo";

"Prima il dovere, poi il piacere";

"Non ho concluso niente";

"Comincio tante cose e non ne porto a termine nessuna";

"Mi merito proprio una vacanza".

Perché queste frasi generano stress

Questo tipo di frasi sono a rischio stress perché:

– rompono la continuità del tempo separando in modo rigido il prima e il dopo e dividendo con altrettanto rigore il momento dell’impegno da quello dello svago;

– provocano continuamente il giudizio su se stessi, inibiscono la spontaneità del fare, da un lato etichettando ogni azione con una valutazione morale, dall’altro ancorandoci agli errori commessi nel passato e impedendoci di vivere appieno il momento presente.

Occorre fare attenzione anche alle frasi figlie di atteggiamenti sbagliati e controproducenti che generano un aumento dello stress proprio quando vorrebbero ridurlo. Eccone due esempi .

La trappola del premio ci regala uno stress in più!

"Che il mio capo sbraiti pure, io alle sei questa sera esco dall’ufficio…";

"Quando mi compro un vestito nuovo, per un po’ niente mi tocca".
La psicologia del premio (ora soffro ma poi mi rifarò) è un’arma a doppio taglio: proiettare in una gratificazione futura quindi illusoria il senso della nostra giornata non farà che aumentare il disagio (e quindi lo stress) quando cesserà l’effetto benefico del premio. Effetto che addirittura potrebbe non verificarsi affatto.

L’alibi della scelta; un auto-inganno che porta stress

"Sono single per scelta";

"Farò un figlio quando sarà realizzata sul lavoro";

"Prima finisco di pagare le rate del mutuo, poi mi sposo".

Il dovere della "scelta responsabile" aleggia su ogni aspetto della nostra vita e i parametri di riferimento sono sempre razionali. Ma non permettendo mai all’istinto di suggerirci la strada, perdiamo di vista le scorciatoie che la mente razionale non può vedere e ci condanniamo a un modo di vivere schematico e prevedibile, indifeso contro lo stress, che anzi alla lunga produce proprio lo stress che vorremmo tenere sotto controllo.

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