addestramento: Punire il cane: Ma se sgrido il cane poi non perde fiducia in me?

Se, e come sgridare il cane è sicuramente uno degli argomenti più discussi tra i proprietari.

Anche qui c’è una grandeconfusione dovuta al sovraccarico di informazioni e alle varie fazioni che si sono create in cinofilia (tradizionalisti, gentilisti, buonisti, cinofilosofi ecc…) che sostengono ciecamente una o l’altra posizione spesso opposta ad un altra.

Ad esempio “Il cane non si sgrida perchè si traumatizza” oppure “rovescialo appena sbaglia e fagli capire chi comanda”.

Non si può capire chi ha ragione, il caos è inevitabile.

Vediamo di fare un po’ di ordine allora.

Farsi capire dal proprio cane è ovviamente un requisito indispensabile quando si vuole insegnargli qualsiasi cosa. Dall’addestramento al semplice rispetto per le regole di casa.

L’esperienza mi ha insegnato che la verità si trova sempre nelle infinite vie di mezzo e mai agli estremi quindi per cominciare mettiamo in chiaro 2 punti e sfatiamo 2 miti che sono agli estremi opposti:

– Il cane non va picchiato quando fa qualcosa che non ci sta bene

– il cane non va ignorato ogni volta che fa qualcosa che non ci sta bene

Nel primo caso, oltre ad essere sbagliato eticamente, il cane non impara in modo corretto ciò che vogliamo da lui. Se si ottengono dei risultati, sono positivi solo in apparenza…

Pensaci… I tuoi genitori ti hanno mai picchiato da piccolo/a per punirti? A me si.

Il risultato era che effettivamente prima di rifare ciò per cui ero stato preso a sberle ci pensavo 2,3… 4 volte! E a volte rinunciavo… Ma non perchè avevo capito che era sbagliato ciò che avevo fatto (soprattutto se mi ero divertito e nessuno ci aveva rimesso niente) ma perchè avevo paura di essere ripreso a sberle.

Più di una volta infatti mi sono divertito a rifare alcune cose di nascostostando ben attento a non farmi beccare per non essere punito. Ricordo che una volta avevo sparato con la pistola a pallini sul muro di casa lasciando tutti i segni, ce n’erano così tanti che anche se ne avessi fatti un’altra decina, appena restavo solo a casa, nessuno se ne sarebbe accorto e non mi avrebbero picchiato. Quindi non avevo imparato la lezione…

Scommetto che qualcosa di simile è successo anche a te!

Questo è il risultato che si ottiene usando la violenza. In fondo anche il dolore è una forma di apprendimento. Per carità… (forse) lo scappellotto, quando ci vuole ci vuole eh… e ripeto forse, ma bisogna propriomeritarselo! E no… nel caso del tuo cane mangiarti il telecomando della nuova TV da 2000 euro non è abbastanza per meritarselo. Che ne sa lui di cosa sono gli euro…

Con i cani bisogna usare le punizioni molto attentamente visto che sono una specie diversa e apprendono in modo diverso, io personalmente non ho mai avuto bisogno di usare la violenza per farmi capire.

Nel secondo caso invece, c’è l’ignorare il cane.

Per come la vedo io, e per fortuna anche molti altri proffessionisti affidabili, è molto più semplice sia per noi che per il cane correggerlo quando fa qualcosa di sbagliato anzichè ignorarlo.

Per il nostro amico peloso non è così facile associare la nostra indifferenza a un comportamento che non ci piace, salvo alcuni casi specifici come ad esempio la richiesta di attenzione. E’ molto più facile che associ il suo attuale comportamento a qualcosa che non ci interessa minimamente, quindi, a maggior ragione se lo diverte, perchè non continuare…

Hai mai provato a insegnare al tuo cane a non mangiare le cose che trova per strada? Cosa fai? Lo ignori mentre mangia? Mmm…

Ma non si tratta solo di questo: una delle poche cose su cui sono tutti d’accordo è che per essere dei buoni punti di riferimento per i nostri compagni bisogna essere coerenti. E’ abbastanza facile ignorare il cane quando ti salta addosso per salutarti ma prova a farlo quando si appende alla manica della felpa per giocare sperando che capisca di smetterla… (io ho provato!) la coerenza va a farsi benedire.

Se invece riesci ad ignorarlo ed essere coerente perchè furbamente ti sei messo/a una vecchia maglia con l’intenzione di insegnargli questa cosa, quello che più probabilmente penserà il cane sarà qualcosa del genere: “hei amico! che fai non mi vedi? Dai gioca! Gioca!” ed ogni “Dai gioca!” lo enfatizzerà con un bello strattone alla manica addentata per convincerti a giocare con lui.

Risultato: tu=faccia perplessa sul metodo… lui= faccia ebete con lingua fuori che sembra dire: “dai vai a prendere un’altra felpa! Bello ‘sto gioco!”

Quindi, appurato che i 2 estremi, picchiare o ignorare il cane, non sono metodi efficaci per correggerlo (magari non del tutto inutili a volte ma comunque poco efficaci restano) Voglio dire che…“SI! Il cane si può sgridare tranquillamente!”

Vedo già qualcuno con la pietra in mano…

Si può sgridare, MA non nel senso “umano” del termine. Inutile cioè mettersi a urlare “smettila! Stai fermo! Stai buono!” ecc…

Vediamo quindi come fare.

Ogni proprietario dovrebbe avere una conoscenza almeno di base della mente del cane per essere un buon punto di riferimento per lui e per poter fare correttamente cose semplici come sgridarlo. Certo con la giungla che c’è oggi nell’informazione cinofila non è facile… ed è per questo che scrivo questi articoli.

A differenza dei bambini, i cani non hanno una morale e ciò che fanno non è mai in malafede ed è dettato dal loro etogramma, ovvero l’insieme dei loro comportamenti naturali, che comprende anche scavare buche, distruggere, rosicchiare, inseguire ecc… tutti molto simpatici per noi :) ma non possiamo avere la presunzione di dirgli che tutto questo è sbagliato, perchè dal suo punto di vista è normalissimo, quello che bisogna fare è, invece, insegnargli che per quanto normali siano questi comportamenti nel suo etogramma, a noi non stanno bene.

La differenza è educare all’obbedienza anzichè punire i comportamenti non desiderati. Voglio che il mio cane capisca che lo sto sgridando non per aver fatto qualcosa che per lui è normale (inseguire un gatto per esempio) ma che lo sto sgridando perchè ha cercato di inseguirlo nonostante gli abbia chiesto di stare seduto.

Chi è convinto che sgridare il cane in questo modo sia sbagliato è libero di continuare a lasciare il proprio cane libero di fare ciò che vuole, se poi però gli finisce sotto una macchina dopo essere schizzato fuori dal cancello per abbaiare a un altro cane (scena successa davanti ai miei occhi questa estate…) si faccia qualche esame di coscienza.

Quindi, Anzichè punire o sgridare un comportamento “sbagliato” meglio insegnarne uno “giusto”. Ad esempio sedersi vicino alla porta o portare un gioco alle persone che entrano in casa anzichè saltargli addosso. Ed eventualmente correggere il cane quando non obbedisce.

La correzione di un comportamento naturale è per lui una seccatura che equivale alla nostra sgridata umana. La punizione è l’allontanamento (meglio la scomparsa totale) di ciò che il cane vuole.

Ma attenzione! Non puoi punire un cane che salta addosso se prima non gli hai insegnato cosa deve fare invece. Altrimenti la punizione la associerebbe a un suo istinto e questo non va bene perchè può avere ripercussioni negative sul suo modo di prendere decisioni e sulla sua sicurezza. E un cane che ha paura dei propri istinti è secondo me uno degli scenari più tristi nella relazione tra il cane e il suo umano.

Se devi ricordarti solo una cosa di questo articolo ricordati questa:

I cani VOGLIONO essere guidati, hanno BISOGNO di una figura guida. Non aver paura di correggerlo o riprenderlo. Educa all’obbedienza anzichè punire i comportamenti indesiderati. Voglio che il mio cane capisca che lo sto sgridando non per aver fatto qualcosa che per lui è normale (inseguire un gatto per esempio,) ma che lo sto sgridando perchè ha cercato di inseguirlo nonostante io gli abbia chiesto di stare seduto. Quindi, Anzichè punire o sgridare un comportamento “sbagliato” meglio insegnarne uno “giusto”.

Questi concetti sono il cuore di questo articolo.

Per concludere so bene che ci sono sempre quelli che sostengono di aver insegnato al proprio cane a comportarsi a suon di urlacci e sberle, o addirittura ignorando tutti i comportamenti che non gli andavano bene. A volte i risultati ci sono nonostante i pessimi metodi.

Non significa che bisogna seguire il loro esempio sperando di ottenere lo stesso risultato. Che poi, secondo me, andando a chiedere al cane, il risultato non è così spettacolare dal suo punto di vista.

Ci sono novantenni che fumano 2 pacchi di sigarette al giorno da quando avevano vent’anni. Ti metteresti a fumare così per vedere se arrivi a novant’anni anche tu?

http://www.canidavivere.it/sito/punire-il-cane-ma-se-sgrido-il-cane-poi-non-perde-fiducia/#more-1693

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