sociale: IKEA lancia un programma per i cani abbandonati

IKEA, il colosso svedese dell’arredamento a prezzi abbordabili, è ormai nell’immaginario comune uno dei tanti sinonimi con cui si può declinare la casa. E proprio pensando a un ambiente caldo e accogliente in cui vivere, la società ha deciso di lanciarsi in un nuovo progetto animalista in quel degli Stati Uniti. Grazie alla collaborazione con alcuni rifugi locali, come Animal Lovers League Shelter eSave Our Street Dogs, IKEA cercherà di trovare una nuova famiglia per un gruppo di cani abbandonati.

Chiamato “Home For Home”, il programma si propone di abbinare l’estrema popolarità del gruppo IKEA con le attività dei rifugi partecipanti, spesso impossibilitati a trovare la giusta rilevanza mediatica perché privi di risorse per farsi conoscere. Si tratta di un problema non da poco, che limita fortemente le chance che i cani ospitati possano trovare una nuova famiglia d’adozione:

Con un budget limitato, la maggior parte dei rifugi animali si può solo permettere di far sentire la propria voce tramite i media sociali. Il problema è che i follower sui social sono già amanti degli animali e la maggioranza ha già un animale domestico. Per questo i tassi d’adozione sono bassi.

IKEA ha quindi deciso di mettere a disposizione il proprio know how pubblicitario, così come l’esperienza nel mondo del marketing, per aiutare i rifugi a realizzare una campagna d’adozione su larga scala, il tutto gratuitamente. Oltre a un sito web apposito, dove è possibile ammirare le immagini dei cani scattate da professionisti e ricevere tutte le informazioni relative all’adozione, anche gli showroom del gruppo verranno tappezzati di materiale promozionale. E, a quanto pare, i primi esperimenti starebbero già dando buoni frutti: sono diversi gli esemplari che hanno già trovato una nuova casa.

Non è però tutto: in pieno stile fai da te, così come IKEA impone, nei negozi saranno disponibili dei cartoncini con dei codici a barre, che identificheranno ogni singolo cane. Il cliente che vorrà candidarsi all’adozione non dovrà far altro che passare sotto lo scanner della cassa il cartoncino: si avvierà, quindi, la procedura di verifica dei requisiti per l’affido. L’iniziativa, al momento disponibile negli Stati Uniti, non è detto che non si espanda anche nelle altre zone del mondo dove il gruppo svedese ha una propria rappresentanza.

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