relazione : Ma…. se imponiamo non persuadiamo.. insegnamento Olistico parte prima

Il metodo si basa sulla considerazione (talmente ovvia da finire spesso dimenticata) che, in svariate decine di migliaia anni. il cane, essere senziente, in grado di provare emozioni e sentimenti e di elaborare strategie, ha dimostrato di voler collaborare con l’uomo. Ora, se il cane che vive con noi vuole collaborare con noi, per quale motivo non dovrebbe farlo se ciò che gradiamo faccia è oggettivamente fattibile per lui?
Nonostante ciò, è esperienza di chiunque viva con un cane, spesso egli si rifiuta di collaborare con noi, o meglio, non abbiamo da lui la collaborazione che vorremmo. Rimaniamo quindi frustrati e delusi attribuendoci o attribuendogli colpe che neanche sappiamo ben definire. E cerchiamo la soluzione fuori dal rapporto con lui.
LA SOLUZIONE, INVECE, E’ DENTRO TALE RAPPORTO (RELAZIONE).
La relazione col nostro cane deve essere basata sull’amore, sul rispetto, sulla comprensione, sulla fusione di entrambi in un unico insieme. Non è detto, infatti, che ciò che piace a noi debba per forza piacere a lui anche se talvolta siamo costretti a imporgli le nostre regole che non sempre fanno parte del suo naturale modo di vivere (avete mai visto un cane nascere con guinzaglio o museruola?). Ma…. se imponiamo non persuadiamo.

Dobbiamo quindi porci questa una domanda: Ci piacerebbe se la persona che ci ama ci imponesse di amarla e ci imponesse di fare ciò che a lei aggrada?
E’ sulla base della risposta a questa domanda che si rende necessario un approccio olistico (dal greco holon cioè: tutto) al cane.
Se vogliamo avere una sana e bella relazione col nostro cane dobbiamo considerare tutto di lui, la sua alterità, la sua individualità, il suo stato emotivo, il suo stato fisico, insomma tutto ciò che può influenzarre il suo modo di essere e comprendere le sue ragioni, praticamente dobbiamo compenetrarci in lui, capire le sue ragioni, il suo punto di vista, fonderci con lui e fare nostro ciò che è suo, dando a lui ciò che è nostro.
Così facendo capiremo come non imporre ma persuadere.
Certo, ci sono anche tecniche addestrative assolutamente non coercitive che possono creare in lui le motivazioni affinché egli faccia volentieri qualcosa che noi vogliamo, masi può andare oltre……..
Andare oltre significa che creargli motivazioni non sempre è corretto, che in effetti lo stiamo manipolando psichicamente per fargli fare ciò che noi vogliamo! La cosa giusta invece è che lui faccia ciò che desideriamo mosso dal desiderio di collaborare con noi, non dall’esca di un bocconcino.
“Andando oltre” riusciremo più facilmente ad ottenere un rapporto col nostro cane basato sulla fiducia e sulla comprensione, sul rispetto delle singole individualità e, fondamentalmente, sull’Amore reciproco.

“Il rapporto col nostro cane è unico come unico è lui e unici siamo noi.”
Questo è il principio che ispira l’Addestramento olistico del cane®: il cliente che chiede aiuto per avere una sana relazione col suo cane forma con lui un insieme che va considerato nel suo complesso (pur avendo ognuno dei componenti l’insieme le proprie peculiarità) ed è su questo insieme che occorre interagire. Non esistono magiche ricette preconfezionate per tutti i cani che “fanno così…” né per i proprietari “che devono fare così e così…” esiste una didattica cinofila da destinare a singoli insiemi composti da una componente uomo e una componente cane.
L’Addestramento olistico del cane® non impone determinati comportamenti al cane e neanche, ovviamente, al suo compagno umano, persuade invece entrambi che si può raggiungere lo scopo desiderato (purchè oggettivamente realizzabile) senza coercizione ma attraverso l’intima convinzione di raggiungerlo insieme, nel modo più piacevole per entrambi. Gli Educatori, gli Addestratori, gli Istruttori Cinofili Olistici® (i termini “Educatore Cinofilo Olistico”, “Addestratore Cinofilo Olistico” ed “Istruttore Cinofilo Olistico” sono marchi registrati ed il loro uso è regolato dalla normativa di legge) “vanno oltre” le normali tecniche addestrative non coercitive (clicker training, targeting, shaping ecc) che tuttavia conoscono ed, appropriatamente, applicano, utilizzando nel rapporto col cane e col suo compagno umano una comunicazione fatta non più di monologhi ma di dialoghi bi e tri direzionali (si dialoga col cane, così come si insegna al suo compagno umano a dialogare con lui). Troppo spesso succede che la comunicazione tra uomo e cane sia il mero incontro di due monologhi del tutto estranei l’uno all’altro e utili soltanto a favorire l’ incomprensione.
L’Addestramento Olistico del Cane® pone una grande enfasi nel processo di mimesi durante il quale i cani compagni dell’Educatore, dell’Addestratore e dell’Istruttore Cinofilo Olistici® aiutano a “tradurre” i due linguaggi (umano e canino) in un linguaggio comune. Va’ quindi da sé che per essere un professionista dell’Addestramento Olistico del Cane® è necessaria la collaborazione del proprio cane col quale è indispensabile aver instaurato una corretta relazione

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