relazione : Ma…. se imponiamo non persuadiamo.. insegnamento Olistico parte seconda

Gli Educatori, gli Addestratori, gli Istruttori Cinofili Olistici® non parlano più di leadership bensì di partnership differenziata (se il cane con le proprie peculiarità sa svolgere un compito meglio di noi, p.e. seguire le tracce di una persona dispersa, perché dobbiamo avere la presunzione di insegnarli come fare, anziché farcelo spiegare da lui?).
I professionisti dell’Addestramento Olistico del Cane® tengono in massima considerazione lo stato psicofisico dell’uomo e del suo compagno a quattro zampe talora impiegando anche, nello svolgimento della propria attività; quelle tecniche utili a ristabilirne un corretto equilibrio (Tellington Touch TrainingTM, Floriterapia di Bach, Shiatsu ecc.) alla ovvia condizione però che le loro competenze siano riconosciute e certificate dai rispettivi Enti a ciò demandati (TTEAM, Bach Centre, ecc)
In analoga considerazione vengono anche tenute le dinamiche relative all’ambiente sociale e familiare in cui il cane vive dato che tali dinamiche hanno un ruolo fondamentale nell’instaurare una corretta relazione cane-uomo-famiglia-società.

Quando si parla di Addestramento Olistico del Cane® si intende un approccio totale al binomio uomo-cane che ne consideri e rispetti le peculiarità individuali senza partire da preconcetti o dogmi pre-stabiliti.

Si prenda ad esempio uno dei comportamenti VIETATI dalla classica didattica cinofila: il cane che dorme nel letto assieme al suo compagno umano. Personalmente non lo faccio per una questione igienica, ma se a qualcuno piace dormire col proprio cane e se il cane ama farlo PERCHE’ IMPEDIRLO? Ovvio che debba trattarsi di una libera scelta di entrambi e che ognuno possa scegliere di cessare questa abitudine quando lo desideri, ma PERCHE’ VIETARLO A PRIORI? Decine di testi, centinaia di esperti della didattica cinofila giustificano il divieto con motivazioni quali: “poi il cane prende il sopravvento”, “L’uomo deve gestire la risorsa del letto e non concederla al cane”, “deve essere chiaro chi comanda” ed altre simili amenità. La realtà è diversa. E’evidente che se non esiste una corretta relazione il cane può giungere a vivere in modo autonomo e a protestare (da cane, quale egli è!) contro qualsiasi interferenza umana sul suo modo di vivere e può, quindi, arrivare addirittura a mordere chi cerchi di farlo scendere dal letto sul quale è salito ritenendo di poterlo fare… ma siamo partiti dal fatto che non esista una corretta relazione! Se al contrario questa corretta relazione esiste, il cane, se richiestogli, non ha alcun problema a scendere dal letto sul quale AMA stare, per il semplice fatto che AMA maggiormente chi gli chiede di scendere. Quindi anziché seguire regole mirate a stabilire una fantomatica gerarchia basata sull’uomo alfa (rappresentazione squallida delle gerarchie di branco)

L’Addestramento Olistico del Cane ® :

mira a costruire una partnership differienzata tra il cane e l’uomo nella quale ognuno dei due può prevalere sull’altro sulla base delle proprie competenze: se un ladro entra in giardino deve essere il cane a dare l’allarme e non l’uomo! (è il cane che sente maggiormente i rumori e non viceversa!);

instaura nell’insieme uomo-cane un diverso rapporto di relazione. La coppia diviene una unica entità con caratteristiche proprie; non esiste più il concetto “Mario è così e così ed il suo cane, Fido, è così e così” bensi la nuova concezione: “Mario e Fido sono così e così”. La differenza, che può apparire banale, è, invece, concettuale, stabilinendo nuove regole di approccio a quella che è, in effetti, un’ unica entità a sei zampe arricchita dalle peculiarità proprie delle sue due componenti. Avviene come nei processi chimici in cui due molecole si fondono insieme per dar vita ad una nuova sostanza;

vuole creare nell’insieme uomo-cane quell’armonia propria esistente in un’unica entità, armonia fatta di dialoghi interni, autocomprensione, in qualche caso anche indulgenza per sé: in definitiva consapevolezza di sé. Di sé non già come uomo “proprietario” di un cane ma di sé come “insieme” formato da uomo e cane.

Certo capire, accettare, e mettere in atto i principi (o meglio la filosofia) dell’Addestramento Olistico del Cane® comporta il coinvolgimento totale del proprio io nella volontà di fondersi col compagno della nostra vita, a prezzo di intimi sacrifici e rinuncie…….ma noi abbiamo scelto di amarlo.

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