salute e benessere: Come capire se cani e gatti non stanno bene

Gli animali non parlano e non possono dirci che stanno male o hanno qualcosa che non va. Ma capirlo non è difficile se si sa cosa cercare e come cercarlo. Ecco qualche piccolo consiglio per fare il check up quotidiano al vostro pet.

Ogni proprietario vorrebbe che il proprio animale stesse sempre bene e fosse giovane quanto basta per correre e muoversi allegro e felice. Purtroppo ciò non è possibile.

Anche gli animali si ammalano. Mali di stagione, piccoli grattacapi: nella maggior parte dei casi si tratta di problemi che si risolvono facilmente con l’aiuto del veterinario. Altre volte sono problemi cronici a farci preoccupare. Ma anche qui, spesso, non è nulla che non si possa imparare a gestire, assicurando al nostro amico una buona qualità della vita.

Il vero dramma è capire quando gli animali stanno male. I cani, i gatti, e gli altri amici di casa non possono comunicare a parole i loro malesseri.
Tuttavia lo fanno. A modo loro, ma lo fanno. Proprio come bambini piccolissimi utilizzano il corpo e il comportamento come tramite. Spetta a noi imparare a interpretare il loro linguaggio.

Ecco, dunque, come scoprire e interpretare i segnali si salute o malattia dei nostri amici a quattro zampe.

Come fare il check up

La prima regola è l’osservazione:

  1. Osservate umore e vivacità del vostro pet
  2. Controllate se mangia con appetito soprattutto le cose che di solito gli piacciono
  3. Verificate la regolarità delle funzioni fisiologiche quando li portate fuori per la passeggiata o pulite la loro lettiera
  4. Fate attenzione ad eventuali anomalie del pelo o sulla pelle quando lo spazzolate e lo accarezzate

Come vedete non è nulla di difficile. Si tratta solo di essere un po’ accorti mentre vi prendete cura dei vostri animali per farvi trovare pronti a cogliere al volo ogni piccola variazione nel loro solito aspetto o stato di forma. Un cane normalmente allegro che diventa irritabile e non ha voglia di giocare, il gatto mangione che comincia a rifiutare anche quello che di solito divora, pelo bello che diventa opaco e più difficile da spazzolare, … Spesso sono cambiamenti apparentemente banali come questi a doverci insospettire. Vediamo cosa è possibile rilevare dal nostro check up e quali segnali sono da sottoporre all’attenzione del veterinario per unavalutazione esperta.

Cosa cercare

  • Pelle e pelo: normalmente sono lisci, spessi e lucenti. La comparsa di ciuffi arruffati potrebbe essere la conseguenza di un irritazione alle gengive che impedisce all’animale di dedicarsi alla sua normale pulizia, o di un problema sistemico. Se le alterazioni sono localizzate, accompagnate da forfora e/o arrossamenti, potrebbe trattarsi, invece, un problema dermatologico.
  • Naso, occhi, orecchie e bocca: il naso di un animale che sta bene è umido e privo di secrezioni o piaghe; gli occhi sono lucidi e puliti e le orecchie sono prive di cattivo odore. Affezioni respiratorie o malattie infettive o parassitarie sono le principali responsabili di alterazioni di questi distretti corporei. Le gengive devono essere rosee e non sanguinanti. Attenzione alla presenza di accumuli di tartaro e alla presenza di cattivi odori o difficoltà nella masticazione.
  • Movimento: in animali sani l’andatura è regolare e disinvolta e durante l’attività fisica, il ritmo di inspirazione ed espirazione è regolare, senza ansiti. Alterazioni in questo ambito potrebbero essere spie di problemi osteoarticolari o cardiorespiratori, rispettivamente.
  • Sensibilità: le sue reazioni agli odori, ai suoni, ai sapori non cambiano nel tempo. In caso contrario, potrebbe trattarsi di un indebolimento dei suoi sensi. Fate attenzione anche alla reattività al contatto: reazioni aggressive ad essere accarezzato potrebbero indicare la presenza di dolore o di ipersensibilità cutanea.
  • Genitali e funzioni fisiologiche: ano e zona genitale non presentano tumefazioni o segni di parassiti (arrossamenti, secrezioni, lesioni, ecc.). Se notate che si gratta, lecca e morde con insistenza in quest’area, è segno che qualcosa non va: potrebbe trattarsi di infezioni o parassiti. Potrebbero anche essere irritazioni da urina e feci se gli animali hanno pelo molto lungo e folto in questa zona. Spazzolateli sempre e tagliate ciuffi che potrebbero impedire di tenere pulita e asciutta la pelle sottostante. Per quanto riguarda le funzioni fisiologiche non devono essere presenti stitichezza o diarrea o vomito persistenti e non devono essere presenti odori o colori anomali di urina e feci.
  • Comportamento: l’interazione con i membri della famiglia, l’appetito, il sonno, miagoli e latrati, non devono presentare anomalie o irregolarità rispetto al solito. Anche alterazioni nell’uso della lettiera nel gatto o nella capacità di segnalare il bisogno di uscire (cane), in animali che hanno già acquisito la capacità di controllare le funzioni fisiologiche dovrebbe insospettirci e indurci a parlarne col veterinario.

Se si rileva qualcosa di insolito o che non vi convince, parlatene al veterinario di fiducia, ma non prendete iniziative su terapie e trattamenti prima che il vostro pet sia stato visitato.

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