relazione: La fiaba che ridona la speranza

Quando i bambini sono stanchi e sfiduciati raccontiamo la favola dei musicanti di Brema, dove una sorpresa ribalta la situazione e porta al lieto fine

Tuo bambino è stanco? Allora è il momento migliore per raccontargli i musicanti di Brema. Questa fiaba dei fratelli Grimm, infatti, narra l’avventura di quattro animali (un asino, un cane, un gatto e un gallo) che riescono a vivere una seconda vita e ribaltare una situazione iniziale di stallo, stanchezza, dolore. Nelle fiabe gli animali rappresentano spesso il mondo degli istinti e delle emozioni (più vicini all’anima del bambino), mentre gli esseri umani appartengono di più al mondo della razionalità. Quante volte il mondo degli adulti non sa accettare la volubilità e la mutevolezza del bambino (“stai calmo” quando è agitato, “non preoccuparti” quando ha paura). In realtà le emozioni sanno trovare la strada giusta da sé e sanno stare tra loro in perfetta armonia: gli animali si mettono uno sopra l’altro, in equilibrio perfetto.

Riuscire a essere se stessi

Gli animali protagonisti di questafiaba non hanno particolari superpoteri. Non servono, infatti, doti straordinarie o artificiali per realizzarsi. Il potere più grande è proprio quello di riuscire a essere se stessi, di essere naturali. Seppur stanco, maltrattato e vecchio, ciascun animale si esprime in tutta la sua autenticità ed è così che sfodera le sue armi migliori: il gatto si arrampica e graffia, il gallo canta.

Un sogno che diventa realtà

È il sogno di suonare o di cantare a far rinascere l’asino stanco e a fargli incontrare altre forze simboleggiate dal cane, dal gatto e dal gallo. A dispetto del il titolo, i quattro animali non arriveranno mai a Brema, ma non importa. La cosa importante non è raggiungere l’obbiettivo ma averlo dentro di sé. Dalla percezione di avere un sogno, scaturirà l’energia necessaria per realizzarlo.

Quando e a chi raccontarla

– Quando il bambino attraversa un periodo di stanchezza e di malinconia.

– Quando il bambino si sente impotente di fronte a certe situazioni.

– Quando teme di non poter realizzare nulla con le proprie forze.

– Quando il piccolo si sente solo.

Il racconto: “I musicanti di Brema”

Un mugnaio aveva un asino ormai vecchio, e pensava di macellarlo, ma quello, capite le intenzioni del padrone, se ne andò verso Brema dove, pensava, avrebbe fatto il musicante. Sulla via incontrò un cane da caccia vecchio e finito, fuggito anche lui dal padrone, e gli propose di aggregarsi a lui. I due poi incontrarono un gatto, nelle loro stesse condizioni, che si unì ai due. I tre animali incontrarono poi un gallo e lo invitarono a unirsi al loro. I quattro giunsero a sera in un bosco e decisero di pernottare lì. Ma il gallo vide un lumicino in lontananza e tutti e quattro decisero di avvicinarsi: proveniva da una casa dove c’erano dei briganti. L’asino vide dalla finestra una tavola imbandita.

Gli animali, allora, architettarono un piano: l’asino si appoggiò alla finestra con le zampe davanti, il cane saltò in groppa all’asino, il gatto si arrampicò sul cane e il gallo si posò sulla testa del gatto; a un segnale emisero ciascuno il proprio verso, spaventando i briganti, che scapparono nel bosco. Gli animali entrarono in casa e cenarono. Quindi, spensero la luce e si coricarono. A mezzanotte uno dei briganti tornò alla casa per fare un sopralluogo ma il gatto lo graffiò al volto, il cane lo azzannò a una gamba e l’asino gli tirò un calcio. Il gallo gridò forte dalla trave “Chicchirichì”, facendo fuggire per sempre il brigante, che pensò che la casa fosse infestata da fantasmi. Da allora i briganti non tornarono più in quella casa, che divenne la felice dimora dei musicanti di Brema.

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