relazione: Quando tuo figlio vuole un cucciolo

Avere un cucciolo è il sogno di molti bambini ma è anche una responsabilità; prima di farlo valutiamo bene i pro e i contro di questa scelta

Se tuo figlio desidera un cucciolo

Per un bambino, un animale può essere fonte di gioia, un compagno di giochi sempre allegro, che lo accompagna nella vita. Inoltre, crescere con un cuccioloè per lui il modo più semplice di avvicinarsi alla natura senza preconcetti. Insomma la convivenza con un peloso a quattro zampe può avere persino un risvolto educativo. Ma accogliere un animale in casa non è uno scherzo! Per questo è importante che la scelta sia accompagnata da un atteggiamento da parte del genitore altrettanto convinto. Non servono grandi discorsi, bastano frasi dolci, dette al momento giusto, per far capire al nostro bambino che il suo animaletto non è un giocattolo, ma un essere vivente che ha sete, fame, bisogno di muoversi, proprio come lui e che queste esigenze vanno di volta in volta assecondate. “Stai attento a non stringere troppo il micino, altrimenti gli puoi far male”; “Devi cambiare l’acqua al pesciolino, se no come fa a respirare bene”.

Vuoi adottare un cucciolo per tuo figlio? Sappi che…

– Accogliere un cucciolo in casa è un’esperienza emozionante ma anche impegnativa.

– Un cucciolo di pochi mesi, di qualunque razza esso sia, non può mai essere lasciato a casa da solo.

– Il cane, rispetto a un altro animale, ha bisogno di molte più cure e attenzioni, soprattutto i primi mesi.Va educato a non sporcare in casa, a stare al guinzaglio, a non scappare in strada…

I vantaggi superano di gran lunga i problemi

Bambini e animali si intendono a meraviglia, senza bisogno di parole. Il cucciolo non smetterebbe mai di giocare, è vivace e instancabile, non è mai di cattivo umore. Insomma è il compagno di giochi ideale per nostro figlio. Non solo. Un animale, qualunque esso sia, ha anche sempre qualche cosa da insegnare a chi gli sta vicino. Anche un criceto o una tartaruga sollecitano il senso di responsabilità del bambino, che diventa un genitore “simbolico”: gli porta da mangiare, pulisce la gabbietta. In questa cura dell’altro il piccolo vede riflesso l’amore di mamma e papà.

Attraverso il contatto con l’animale il bambino può migliorare il rapporto con gli altri e ritrovare la serenità. Ecco i casi in cui un tenero animaletto può essere di aiuto e perché.

– I bambini molto irrequieti con difficoltà a concentrarsi trovano nell’accudimento di un animale una fonte di calma e di interesse. Ancora di più se si tratta di piccoli animali, come criceti, pesciolini, più semplici da osservare durante le loro attività…

Bambini molto timidi e introversi o al contrario con difficoltà a giocare da soli imparano a confrontarsi in un rapporto a due, migliorando le loro capacità di attenzione confrontandosi in un rapporto a due.

-Tutti i bambini, con l’aiuto di un cucciolo, possono migliorare la propria fisicità, anche solo accarezzando ripetutamente il soffice pelo.

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