comportamento: .. La coda del cane: come interpretare lo scodinzolio

Se per una persona gli occhi sono lo specchio dell’anima, la coda del cane rappresenta l’indicatore del suo stato d’animo. Imparando a prestare attenzione a questo fedele indicatore e a interpretarne i segnali, possiamo essere in grado di soddisfare al meglio le esigenze del cane e di relazionarci a lui.

L’importanza della coda
I cani comunicano con tutto il corpo. Quando rientri a casa dal lavoro, il tuo cane ti saluta scodinzolando, con gli occhi illuminati, le orecchie ben alzate e con abbai brevi e acuti. Eppure, anche se non conosci il significato di questi segnali, puoi riuscire a farti un’idea precisa del suo stato d’animo, semplicemente osservando la coda.

Osserva la coda del tuo cane e prendi in considerazione questi segnali di comunicazione di base:

  • Scodinzolio frenetico: è l’equivalente della danza del ventre degli essere umani. Se la coda del cane si muove avanti e indietro e il corpo si agita frenetico, ti sta indicando uno stato di contentezza e piacere;
  • Scodinzolio prudente: se il cane non è sicuro, muoverà lentamente la coda avanti e indietro con un’inclinazione parallela al suolo. La testa potrebbe essere leggermente abbassata;
  • Scodinzolio di allerta: fai attenzione quando la coda del cane scodinzola bene alzata e l’animale sta in allerta. Questa è la posizione di un cane da guardia pronto a entrare in azione;
  • Scodinzolio di dominio: il cane dominante ti farà capire che è lui a detenere il controllo alzando la coda, tenendola eretta e agitandola velocemente avanti e indietro;
  • Scodinzolio di sottomissione: il cane sottomesso abbasserà la coda e ne rallenterà il movimento. Potrebbe anche nasconderla tra le zampe in segno di resa.

Ogni cane può comunicare con te scodinzolando in decine di modi differenti. Per capirne il significato è quindi importante soffermarsi ad analizzare con calma lo scodinzolio. Potresti diventare così bravo a capire il tuo "cane" da non avere bisogno di altro!

Ulteriori letture su come capire il proprio cane:

1. "Superpuppy" di Daniel Manus Pinkwater e Jill Pinkwater.

2. "Body Language and Emotions of Dogs" di Myrna M. Milani.

salute e benessere: Con well being ritrovi l’equilibrio

Le gocce di questo fiore himalayano sono capaci di mitigare il nervosismo che a volte può irritare stomaco, intestino e apparato urogenitale, ma servono anche ai bimbi irrequieti…

Sulle pendici delle alte valli himalayane, tra la vegetazione selvaggia e lussureggiante, cresce l’Erysimum melicentae, una piccola pianticella dalle foglie lunghe e sottili e dai deliziosi fiori giallo-arancio, raccolti in fitti grappoli. Con queste luminose corolle si prepara Well Being (che in inglese significa “sentirsi bene”), un rimedio floreale dalle proprietà rinforzanti ed energetiche, utile per contrastare paure, fobie, emotività e disturbi dell’umore, somatizzati in particolare a livello di stomaco, intestino e apparato genitale. Indicato per le persone insicure e ipocondriache, troppo concentrate sui propri problemi e soggette a sbalzi di umore, nervosismo, ansia, angoscia e paure ossessive, il rimedio si dimostra un ottimo riequilibrante in caso di disturbi di stomaco come gastrite nervosa, acidità, nausea, senso di pesantezza e digestione lenta e difficile.

Ottimo anche contro coliti “emotive” e non solo…
Well Being viene inoltre consigliato per il trattamento di coliti di origine emotiva e sindrome del colon irritabile, e come coadiuvante in caso di disordini alimentari, anoressia e bulimia. Grazie alla sua capacità di regolare gli ormoni sessuali, l’essenza è considerata benefica anche per prevenire disturbi mestruali e della menopausa.

Un grande alleato delle donne
La terapia con Well Being si raccomanda in caso di alterazioni del ciclo durante l’età fertile ma anche in menopausa, contro ansia, insonnia e vampate

Uso e dosi
L’essenza va assunta pura, nel dosaggio di 2 gocce 5 volte al giorno, almeno 20-30 minuti prima dei pasti. l In caso di disturbi digestivi e intestinali, è utile strofinare sull’addome qualche goccia del rimedio puro; oppure si possono aggiungere 2 gocce di essenza a un cucchiaio di crema, da massaggiare sulla pancia 2 volte al giorno.

Serve anche ai piccini
Non stanno fermi un attimo: agitati, irrequieti, esuberanti, iperattivi, certi bambini sembrano davvero incontenibili e la loro eccessiva vivacità riesce a “distruggere” di fatica genitori, nonni e babysitter, con ricadute negative anche sul rendimento scolastico. Well Being aiuta a calmare questi piccoli ipercinetici, diminuendone l’eccitabilità e migliorandone anche la capacità di attenzione e concentrazione a scuola e nello studio.

Come fare
Il dosaggio e le modalità di preparazione di Well Being sono le stesse che per gli adulti (2 gocce pure 5 volte al giorno), ma per i bambini può essere più comodo diluire le gocce in un bicchiere d’acqua o nella loro bevanda preferita.

comportamento: Se il partner chiede una pausa

Far rinascere un rapporto vuol dire in realtà crearne uno nuovo: per questo il solo modo è usare bene la separazione per far qualcosa per se stessi e sia quel che sia…

Il modo giusto per intendere la fine di una relazione è vedere in questo evento una grande occasione di rinascita o la libertà di fare ciò che non si è mai fatto. Ma se in diversi casi è in effetti così, in altri – quando il giudizio definitivo non è ancora stato emesso e uno dei due chiede la classica “pausa di riflessione” – viene da chiedersi perché quella rinascita non possa essere vissuta proprio con chi ci ha lasciati. Per la verità, va detto che il tentativo di riconquistare l’ex porta spesso a commettere gravi errori. C’è ad esempio chi non vuole mollare la presa e continua a tempestare di sms, impedendo che avvenga un vero distacco; c’è chine fa una battaglia psicologica, per costringere la persona a tornare; c’è chi si ripropone in modo petulante e con gli schemi di sempre; e infine chi cerca di farsi vedere cambiato ostentando novità superficiali (cambio di auto, di look e di abitudini).

Solo se si cambia davvero può funzionare “di nuovo”
In tutti questi casi non può funzionare, perché chi ha lasciato si è allontanato dalla dimensione interiore della persona, dai suoi schemi psicologici e mentali, e se non sono questi aspetti a cambiare, nessuna riconquista sarà mai veramente possibile, se non in forma di fuoco fatuo. Un nuovo inizio dunque si configura innanzitutto come una concreta trasformazione personale. Per prima cosa deve essere sentita e non forzata al solo fine strategico di rimettersi insieme. Poi deve basarsi su un sentimento reale, e non su un’angoscia di abbandono o su un orgoglio ferito: spesso in questi casi ci si rende conto, passato il dolore, che la separazione era in realtà giusta perché il rapporto era davvero finito. E infine deve essere rispettosa dell’eventuale rifiuto di chi ha scelto in modo definitivo un’altra strada, e non aggressiva o persecutoria, come purtroppo spesso accade. Se il periodo di separazione porta a un cambiamento personale, insomma, è perché era il momento giusto per farlo, al di là che serva o meno per riallacciare una relazione.

I “requisiti” per poter tornare assieme

– Assenza di astio o rancore per la persona amata

– Presenza di un sentimento forte e disinteressato

– Aver compreso i reciproci “errori”

– Rispetto per i tempi e le indecisioni dell’ex

No a telefonate ossessive
Non può esserci rinascita se prima non è avvenuto un vero distacco, che sancisca la fine di un periodo e di un modo di essere. Perciò evita di “tenerti aggrappato” all’ ex con telefonate, messaggi e email che non fanno altro che renderti petulante ai suoi occhi e sicuramente non desiderabile. Un momento di pausa deve esserci.

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