comportamento: insieme

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COMPORTAMENTO: LA GESTIONE DEL CANE AL GUINZAGLIO E IN LIBERTA’

Nella società complessa, urbana e tecnologica, in cui viviamo l’uso del guinzaglio come strumento di conduzione è una necessità non solo per tutelare il nostro cane e gli altri esseri viventi, ma anche perché richiesto per legge.

E’ dunque importante che noi proprietari siamo in grado di proporre e utilizzare il guinzaglio in maniera tale che il nostro cane lo viva come una cintura di sicurezza, come uno strumento di collaborazione nella relazione tra noi e lui, e non come un impedimento, una costrizione, che sia fonte poi di malintesi, incomprensioni e stress nel rapporto.

Offrire al nostro cane esperienze in libertà, nei contesti opportuni, è fondamentale perché gli consente di sviluppare le motivazioni perlustrativa ed esplorativa, di imparare a socializzare in maniera corretta con i suoi simili e di migliorare l’autocontrollo e le capacità di problem solving. Come si intuisce la gestione in libertà presuppone un elevato livello di maturità della relazione tra proprietario e cane.

Dunque non può essere improvvisata, non basta che il cane, una volta sganciato rimanga vicino al proprietario, ma richiede che il binomio proprietario-cane abbia raggiunto un’elevata intesa, abbia sviluppato tutta una serie di abilità propedeutiche al poter regalarsi una passeggiata in libertà dove vi sia la possibilità, senza il rischio che il cane si metta in pericolo perché la sua attenzione è catturata da una traccia olfattiva, da uno stimolo in movimento o da un interlocutore (altri cani, umani, altri animali).

relazioni: ricchezza emotiva di condividere la propria vita con un animale

Ciò che gli animali ci donano dal punto di vista emotivo e fisico rappresenta un tesoro enorme che non può essere paragonato a tutto l’oro del mondo. Per questo motivo, imparare cosa significhi avere un animale, capire come amarlo e permettergli di completare la nostra famiglia è un’opportunità che, nella vita, nessuno dovrebbe lasciarsi scappare.

Certo, però, c’è sempre bisogno di consapevolezza e rispetto, perché, come sanno tutti gli amanti degli animali, prendersi cura e amare un amico a quattro zampe è una responsabilità che non può essere ignorata e che ci offre la possibilità di acquisire grandi conoscenze in diversi ambiti della vita.

Perché, in fondo, la maggior ricchezza che ci viene donata dalla loro compagnia è quella emotiva, che non può essere paragonata a niente e che ci rende incredibilmente felici. Questo è il nostro tesoro più grande.

comportamento: le loro sorprendenti regole da teneri dittatori di casa, a cui ci si deve attenere

Così, non possiamo impedirci di sorridere quando li scoviamo con le loro sorprendenti regole da teneri dittatori di casa.

Vediamone alcune:

Regola n° 1: Devi farmi provare qualsiasi cosa mangi.

Regola n° 2: Non puoi mai, in nessuna circostanza, chiamarmi per rinchiudermi nel bagno.

Regola n° 3: Non puoi mai andare in bagno da solo.

Regola n° 4: Non puoi dirmi di stare zitto quando abbaio, ho le mie ragioni. Là fuori sta succedendo qualcosa!

Regola n° 5: Posso addormentarmi in qualsiasi angolo della casa e preferibilmente dove ti sono più di intralcio.

Regola n° 6: Non puoi entrare in casa portando addosso l’odore di altri cani e pensare che non ci saranno conseguenze.

Regola n° 7: Devi farmi uscire ogni volta che te lo chiedo, anche se sono appena rientrato. In fondo, devo assicurarmi di aver odorato tutto nel modo giusto.

Regola n° 8: Hai il permesso di dormire nel letto, ma non c’è bisogno che mi sposti. La cosa migliore è che tu ti metta in un angolino e che non mi dia fastidio.

Regola n° 9: Se cade sul pavimento è MIO! Ti guarderò male se ti fai avanti e non mi permetti di raccoglierlo.

Regola n° 10: Non pensare di poter uscire da una stanza senza di me.

comportamento: Iniziamo ad essere un po’ di più come i cani

Se vogliamo iniziare a vivere un vita un po’ più “da cani”, il primo passo è non sentirci così importanti: non dobbiamo deprimerci se non veniamo apprezzati; non dobbiamo infuriarci dinanzi ad un’ingiustizia verbale; non dobbiamo competere tanto con gli altri al fine di risaltare ed ottenere un applauso.

Il secondo passo è essere meno pudici. Non dobbiamo raggiungere l’estremo opposto espletando i nostri bisogni fisiologici in mezzo alla strada, ma dobbiamo mostrarci più apertamente, così come siamo. Forse qualche nostro difetto verrà evidenziato di più, ma è meglio questo che pagare il prezzo di non sviluppare le nostre potenzialità.

comportamento: Come fanno i cani a riconoscere il nostro volto? .. Parte prima

Di solito i cani ci guardano dal basso e, se li fissiamo per qualche secondo, spesso inclinano la testa verso un lato, come se ci stessero chiedendo che cosa vogliamo.

Sono stati realizzati diversi studi sul riconoscimento facciale dei cani. Studiando i loro movimenti oculari, siamo riusciti a scoprire che un cane è capace di distinguere i volti conosciuti da quelli sconosciuti, e tra di loro quelli dei suoi padroni.
Grazie a questi studi, sappiamo anche che prestano più attenzione ai volti degli altri cani rispetto a quelli delle persone sconosciute.

Il riconoscimento dei volti fa parte del comportamento sociale avanzato che i cani dimostrano nei nostri confronti.

I cani non si separano mai dal loro padrone e, se ben educati, possono diventare una fonte inesauribile di amore e compagnia.
Sono sempre pronti a giocare, a seguirci e a stare con noi.

comportamento:Cosa ci possono insegnare i cani sui nostri problemi?

Se pensate ad un cane, il vostro, quello del vicino o uno randagio, e lo osservate, potrete notare che le uniche cose a cui si interessa sono davvero necessarie: proteggersi dalle calamità naturali, muoversi, ottenere tutti i giorni cibo ed acqua, procreare, così come divertirsi tramite il gioco e ricevere attenzioni. Non ha bisogno di essere il miglior cane della città né di fare tutto alla perfezione.

Se vogliamo iniziare a vivere un vita un po’ più “da cani”, il primo passo è non sentirci così importanti: non dobbiamo deprimerci se non veniamo apprezzati; non dobbiamo infuriarci dinanzi ad un’ingiustizia verbale; non dobbiamo competere tanto con gli altri al fine di risaltare ed ottenere un applauso.

Il secondo passo è essere meno pudici dobbiamo mostrarci più apertamente, così come siamo. Forse qualche nostro difetto verrà evidenziato di più, ma è meglio questo che pagare il prezzo di non sviluppare le nostre potenzialità.

Infine, dovremmo avere meno bisogni, non sono necessarie molte cose per sentirsi a proprio agio e felici.

comportamento: Inizativa dei commercianti: acqua e crocchette fuori dai negozi della principale arteria del cent ro. A Torino 86mila cani e la cifra è in aumento

Acqua, crocchette per cani e sacchettini per i bisogni: via Po, nel pieno centro di Torino, diventerà la prima strada in Italia a misura di "Fido". I negozianti stanno anche pensando di adottare a distanza alcuni trovatelli ospiti del canile. Il progetto, lanciato nei giorni scorsi, ha già incontrato il favore di alcune decine di esercenti. E si pensa che a settembre ogni vetrina avrà di fronte una ciotola a disposizione dei padroni e dei loro piccoli amici. "Speriamo così – spiega Alessandro Chiales, presidente dell’associazione via Po – di offrire un servizio alla cittadinanza".

Già questo weekend, in collaborazione con l’Ascom, i commercianti presenteranno un’iniziativa dedicata ai bambini e ai loro amici quattro zampe. Attraverso le vignette del disegnatore Sandro Pizziolo, Baguette e Bonton, due simpatici basset hound, insegneranno ai più piccoli il rispetto per gli altri, in ottica di denuncia del bullismo. Non a caso il progetto vede come apripista orino: sotto la Mole vivono ben 86mila cani. Una presenza peraltro in costante crescita e destinata ben presto a superare la soglia delle centomila presenze.

E così i commercianti si sono adeguati. Sono nati locali e spa dedicati fido, servizi di taxi dog e agenzie matrimoniali. Anche i musei hanno fatto la loro parte. Come testimoniano i turisti, che premiano Torino con il titolo di città più pet friendly d’Italia.

Comportamento: Cosa prevede il codice della strada quando i nostri cani viaggiano in macchina con noi

1. “…è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida…”

Si può trasportare un solo animale domestico (sui sedili posteriori o nel bagagliaio) assicurandosi che non disturbi la guida e non limiti la visuale del guidatore. In questi casi, soprattutto per il trasporto di animali di taglia medio/grande, è possibile dotarsi di cintura di sicurezza per animali, in vendita nei negozi dedicati. Questa cintura si aggancia alla pettorina del cane e poi alla normale cintura di sicurezza dell’auto.

2. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposta gabbia…”

È consentito il trasporto di un numero superiore di animali domestici, a patto che si rispettino le seguenti indicazioni: siano sistemati in apposite gabbie o contenitori; che stiano sui sedili posteriori e che l’auto sia dotata di rete divisoria o sbarre divisorie. Nel caso si utilizzi la cosiddetta gabbia o più comunemente chiamata trasportino è da preferire in plastica e fissarlo in modo stabile.

Amano rosicchiare

Fatte salve le eccezioni che però nella vita esistono sempre, si può dire che i cani amano sgranocchiare. I gusti variano, ossetti, legni, palline, pietre… ma la sostanza è la stessa. Il fascino dello sgranocchiare però va ben oltre il sapore dell’oggetto, è infatti una attività che li impegna mentalmente, li interessa, li rilassa, e per certi versi li affatica.
Nella giusta misura quindi, masticare si può considerare una attività complementare non sostitutiva all’esercizio fisico e agli esercizi mentali.